È mercoledì sera, ore 19. Nella sala di euritmia curativa del reparto di medicina psicosomatica e psicoterapeutica dell'ospedale comunitario Gemeinschaftskrankenhaus di Herdecke, in Germania, vi sono 20 persone sedute in cerchio sulle sedie. Ormai da circa sei anni, Heino Debus, infermiere formato e direttore di canto per ospedali certificato, invita i pazienti del reparto a concludere una giornata di terapia spesso impegnativa con il canto. L'inusuale proposta ottiene crescente risonanza fra i pazienti. "Cantare per me è pura gioia e così liberatorio. È divertente, mi sento viva e posso essere semplicemente me stessa", racconta Christel*, 32 anni, che a causa di un disturbo posttraumatico da sovraccarico è in terapia da parecchie settimane.